| This year was not too kind to me... but December made me forgive the 2009 for the events of this almost finished year.
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| | Leggo orripilato i pochi passi dell'Hérodiade di Mallarmé, per avvicinarmi alla sua sconosciuta poesia attraverso qualcosa che conosco. Schifo questa Salome, una specie di Narciso al femminile che vive nell'angoscia della sua deflorazione, bambina tranne quando danza. Ovviamente allo stesso tempo desidero sedurla con la forza. Sono quasi certo che Mallarmé volesse ispirare questi sentimenti pessimi per pochi istanti, tanto poi si torna tutti alle proprie vite. Purtroppo ora si vive in un'epoca dominata dal donnesco e non più dal femminile. Chi ha il cuore per capire, capisca pure. Femmes fatales wanna-be, che tanto sono fatali soprattutto per loro stesse, povere infelici. | comments: 10 comments or Leave a comment  |
| Que fais-je? Personnes qui il échange quelques mots avec moi, au conservatoire, ils pensent que je suis venu en France pour y étudier la musique. Je ne nie pas, peut-être c’est comme ça. Pourquoi venir ici? Je voulais aller à Toulouse, pour dire la vérité, pour être plus proche de ma femme. Maintenant il ne reste rien ... Le laboratoire est peinte, réarrangés, et il y a plusieurs réunions du personnel à laquelle je participe pas. Je passe mes nuits au labo ; j'ai ramené de la nourriture : du riz, de poulet, des lentilles, du fromage, du jambon, du pain et des biscuits. Quelque partition avec moi, le studio qui a été choisi pour moi est juste un dortoir futile et souvent vide. Je sens l'effort de finir mes projets, je n’ai pas vraiment du temps pour réfléchir, mais quand je arrête tous, je me demande ce que je fais, et c’est difficile de surmonter le sentiment de perte de temps.
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| Ascolto 'sta opera a me sconosciuta di Pietro Simeone Agostini, Il ratto delle Sabine. L'unico ratto operistico che conosco è quello dal serraglio, ma io di lirica so poco o niente, purtroppo. Donne che vengono rapite per il loro corpo. Mi vengono in mente cose ereditate dalla mia ex vita, per non dire ex e basta. Ho dei pensieri sparsi sul corpo della donna che non
Questo è un link ad un lavoro del fotografo Ico Gasparri: "Chi è il maestro del lupo cattivo?" è una galleria fotografica di cartelloni pubblicitari che sfruttano il corpo femminile per propositi commerciali.
Raramente, quando mi sento a mio agio ed in confidenza con qualcuno, uso i vocaboli "donna" o "ragazza". Meglio "femmina". Ammissione della caratteristica femminile e non attribuzione del titolo di domina. E' molto recente la liberazione, da parte delle donne, del loro ruolo di vuoto da riempire. Vacuità che, secondo gli ippocratici, andava colmata mettendo le femmine incinte, mi ricorda sempre la mia ex vita. Questa incredibile caratteristica propria del femminile, l'utero, è sempre stata una cosa preziosa, ma raramente la femmina viene vista nella sua interezza. Per quanto riguarda il rispetto del corpo della donna, da un punto di vista ideologico non c'è molta differenza tra l'Occidente più radicale e l'Islam più radicale. L'Occidente lo spoglia per usarlo a scopi commerciali, l'Islam lo mortifica con dei metodi che noi troviamo barbari. Ma chi è il vero barbaro?
Io non nascondo che sarei stato uno di quelli che avrebbero rapito le Sabine, preferisco femmina a donna. Forse accordo una completa parità alla femmina, tranne la totale libertà sul suo corpo. Dopotutto i doni naturali non sono poi completamente gratis. Tutto questo merita più riflessione.
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| Tags: | feelings, life | | Current Music: | Mahler - Sinfonia n.5, IV mov, Adagietto | | Current Location: | Milano | | Time: | 12:34 pm |
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| Mi preparo ad un incontro con l'Adagietto della 5a di Mahler, reso strafamoso dal film di Visconti, Morte a Venezia. Film che chiaramente ne influenza l'ambiente sentimentale in cui l'Adagietto mi trascina. Ma c'è anche l'opera di quel frocieus di Britten che aggiunge qualcosa: l'incomunicabilità con quello che si desidera e le influenze di Apollo e Dionisio, che nel film di Visconti sono poco esplicite.
Beh, è proprio così: come dicono Mann, Mahler, Visconti e Britten. Ho desiderio e nostalgia di qualcosa di perduto e con cui non riesco a comunicare, e che evidentemente non si può accontentare di palpiti e moti di desiderio inutile, e goffa incomprensione. Tutto un po' nascosto tra gli impegni di una vita che parla di produzione, di lavoro, di soldi.
Forse è vero che non si può essere metà artisti, metà avvocati, ingegneri, medici, commercialisti, negozianti... ma io andrò contro tutto questo finchè potrò. E mi preparo al mio incontro in compagnia del mio sangue.
UPDATE: visto che sia l'essere me stesso durante la mia adolescenza, che il non-essere attuale non hanno dato buon risultato, ritornerò lentamente ad essere.
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